giovedì 19 novembre 2009

Novità del mese: la borraggine


Non la troverete mai al supermercato. Perché ormai fa parte di quella serie di verdure spontanee, come anche i tenerùni (foglie degli zucchini) o la misticanza, molto delicate e quasi del tutto relegate quindi alle coltivazioni biologiche o comunque di piccoli agricoltori locali.
Curiosità: Nasce spontanea in questo periodo nei vigneti sotto le piante ormai spoglie (ovviamente dove non vengano utilizzati pesticidi o diserbanti)
La parola Celtica "borrach" significa proprio "coraggio". Infatti la borragine, aggiunta al vino, veniva usata appunto anche dai Celti per dare coraggio ai guerrieri per affrontare i nemici in battaglia ed anche in gallese la borragine, "llawenlys", significa infatti "erba della contentezza". Gli antichi Greci invece la usavano per curare i mal di testa da sbronza!
Si può cucinare in una infinità di modi
Ottima con il risotto, sfiziosissima fritta in pastella come le foglie di salvia o i fiori di zucca, è presente anche in torte rustiche al posto delle solite erbette o degli spinaci, ed infine è assolutamente deliziosa utilizzata per fare gli gnocchi di ricotta. Ma la si può gustare molto semplicemente bollita condita con olio e limone o come ingrediente nel minestrone.
Piccola accortezza: utilizzate dei guanti quando la lavate perché le foglie sono spinose.

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